Bonus export digitale: un incentivo per l’internazionalizzazione delle imprese manifatturiere

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Bonus export digitale: un incentivo per l’internazionalizzazione delle imprese manifatturiere

Bonus export digitale: un incentivo per l’internazionalizzazione delle imprese manifatturiere

Il Ministero degli Esteri, di concerto con l’ICE, ha previsto il bonus export digitale, una misura che mira a sostenere le micro imprese manifatturiere nelle attività di internazionalizzazione dei propri prodotti.

I destinatari del bonus

Il bonus export digitale è rivolto, come detto, alle società, alle ditte individuali, agli artigiani, alle reti e ai consorzi con codice ATECO C dal 10.00.00 al 33:

  • quali industrie alimentari, del legno e dei mobili;
  • aventi ad oggetto la confezione di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia, oppure la fabbricazione di prodotti in metallo;
  • altre attività: gioielli, macchinari e apparecchiature, stampa, pelle, gomma, plastiche, chimici, elettronica, elettromedicali, ecc.

L’oggetto delle agevolazioni

Il bonus export digitale consiste in un contributo a fondo perduto, concesso in regime de minimis – quindi entro un importo totale di € 200.000,00 ricevuto nell’arco di tre anni – che la singola impresa/società o il consorzio/l’artigiano dovrà utilizzare per l’acquisto di soluzioni digitali utili all’internazionalizzazione, quali, ad esempio:

  • la realizzazione di siti e-commerce e/o app mobile;
  • la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione, al fine di amplificare la presenza online dell’impresa attraverso attività di digital marketing (es.: e-commerce, campagne, presenza social, ecc.) adatte al settore di competenza;
  • i servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano;
  • l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service), per gestire la visibilità e le spese di content marketing.

L’ammontare del bonus

Il bonus export digitale viene concesso mediante un contributo a fondo perduto d’importo pari a:

  • 4.000,00 Euro in favore delle microimprese che effettuino spese, per l’acquisto prodotti/servizi sopra indicati, non inferiori a 5.000 euro (al netto dell’IVA);
  • 22.500 Euro in favore delle reti e dei consorzi che effettuino spese per l’acquisto dei prodotti/servizi di cui sopra, non inferiori a 25.000 euro (sempre al netto dell’IVA).

Il contributoè erogato, in unica soluzione, in seguito alla rendicontazione delle spese sostenute dall’impresa presso società fornitrici iscritte in un apposito elenco dedicato.

L’elenco delle società fornitrici

Il Direttore Generale di ICE Agenzia, all’articolo 7 della Delibera n. 21 del 25.11.2021, ha previsto la predisposizione di un elenco delle società fornitrici abilitate a fornire i servizi oggetto del bonus export digitale.

Le società competenti in processi di sviluppo d’impresa e di digital transformation per l’export, che hanno fornito negli ultimi tre anni servizi o prestazioni, relativi a una o più delle spese ammissibili, per un ammontare di almeno 200.000 euro, potranno richiedere l’iscrizione al suddetto elenco entro il giorno, tramite il sito https://padigitale.invitalia.it

I rappresentanti legali delle società fornitrici, per presentare la domanda, devono essere in possesso di SPID, casella PEC e firma digitale.

Tale elenco verrà formato in seguito alla scadenza del termine per la presentazione delle domande d’iscrizione all’elenco, che verrà fissato a breve con apposito provvedimento dell’ICE.

Come presentare la domanda

Le domande per ottenere il bonus export digitalevanno presentate dal rappresentante legale dell’impresa richiedente, esclusivamente online, tramite il sito https://padigitale.invitalia.it.

È necessario il possesso dello SPID, di una casella PEC attiva e della firma digitale.

La misura può contare su una dotazione di 30 milioni di euro e la scadenza del termine per la presentazione delle domande verrà fissato a breve con apposito provvedimento dell’ICE.

L’importanza di un supporto legale

Presentare la domanda di accesso ad un incentivo, soprattutto per i neo imprenditori, può rivelarsi un ostacolo difficile da superare.

Il nostro consiglio, soprattutto nelle prime fasi, è quello di affidarsi a professionisti seri, qualificati e con provata esperienza nell’attività di consulenza alle imprese, che vi guidino con sicurezza nella scelta delle modalità di finanziamento più sicure e in linea con la vostra strategia commerciale.

Il nostro Studio, grazie alla competenza e all’esperienza in tema di consulenza e assistenza alle PMI, sia in ambito legale che commerciale e societario:

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