La tutela dei diritti dei passeggeri in caso di cancellazione/ritardo del volo o negato imbarco

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La tutela dei diritti dei passeggeri in caso di cancellazione/ritardo del volo o negato imbarco

La tutela dei diritti dei passeggeri in caso di cancellazione/ritardo del volo o negato imbarco

Chiunque abbia preso un aereo per andare in vacanza, per motivi lavorativi od altro è rimasto vittima, almeno una volta, dei noti “contrattempi” legati al volo:

  • ritardo/cancellazione, negato imbarco (overbooking), con conseguente attesa interminabile presso l’aeroporto.
  • smarrimento/danneggiamento del bagaglio;
  • assenza di informazioni e/o assistenza da parte degli operatori della Compagnia aerea con la quale si viaggia;
  • eccetera

Spesso, tuttavia, i viaggiatori non sono a conoscenza dei propri diritti in materia di trasporto aereo e della relativa tutela che essi dovrebbero ricevere (soprattutto dalle Compagnie), oppure ritengono troppo arduo l’iter per ottenere un risarcimento dei danni subiti a causa del “disservizio”.

Invece la normativa internazionale ed europea, negli ultimi 20 anni, ha posto il viaggiatore in primo piano, rafforzandone la posizione nei confronti del vettore aereo e prevedendo forme di tutela chiare, semplici e valide in tutti i Paesi dell’UE o aderenti alle Convenzioni internazionali.

In questo articolo analizzeremo i principali diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione/ritardo del volo o negato imbarco sull’aereo e la relativa tutela che le Compagnie aeree sono obbligate a prestare, come previsto dal Regolamento Europeo 261 del 2004 e dal Decreto legislativo n°69/2006, che prescrivono regole comuni ben sintetizzate dalla Carta dei diritti del passeggero ENAC (la sintesi del presente articolo si trova in fondo alla pagina).

I destinatari della tutela

E’ bene fare subito una premessa: i diritti e le tutele che andremo ad analizzare sono applicabili solo a chi:

  • è in possesso di un biglietto aereo o di una prenotazione confermata;
  • si presenti al banco dell’accettazione (check-in) nei tempi e modi indicati nel contratto di trasporto (o, se non presenti, entro e non oltre 45 minuti dalla partenza);

per voli di linea, charter o low cost in partenza da un aeroporto situato:

  • in un Paese dell’Unione Europea (es: Milano Malpensa);
  • in un Paese non comunitario (es: Città del Messico), ma con destinazione presso un aeroporto comunitario, SOLO SE la compagnia aerea sia comunitaria e non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale.

NON si applicano invece:

  • ai voli in partenza da un Paese non comunitario con destinazione presso un Paese dell’UE effettuati da compagnie aeree non comunitarie (Es.: Emirates). In questo caso le tutele sono quelle assicurate dalla legislazione locale e dalle norme previste nel contratto di trasporto;
  • a chiunque viaggi gratuitamente o ad una tariffa ridotta non accessibile al pubblico (es: i dipendenti delle Compagnie aeree, delle agenzie di viaggio o dei tour operator);
  • a chi venga negato l’imbarco, in caso di documenti di viaggio non validi o per motivi di salute/sicurezza.

Fatta tale necessaria premessa, vediamo insieme quali sono i diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione/ritardo del volo o negato imbarco.

1) Il diritto all’informazione

A prescindere dall’eventualità che si verifichi un disservizio, l’Art. 14 del Reg. CE 261/2004 prescrive che ogni Compagnia aerea con la quale si sia stipulato un contratto di trasporto abbia l’obbligo di:

  1. affiggere, nell’area in cui si effettua check-in e sul proprio sito internet, un avviso mediante il quale informi i viaggiatori (nel maggior numero di lingue) della possibilità di richiedere agli operatori presenti al banco di accettazione o alla porta d’imbarco, il testo che enumera i diritti del passeggero in caso di cancellazione del volo, ritardo superiore alle 2 ore o negato imbarco;
  2. in caso di cancellazione o negato imbarco:
    • consegnare a tutti i passeggeri interessati un avviso scritto, contenente tutte le informazioni in merito alla compensazione pecuniaria e all’assistenza di cui hanno diritto (clicca qui per visionare l’avviso fornito da una Compagnia aerea low cost).
    • informare i passeggeri, ad intervalli di 30 minuti, sulle reali cause che determinano il disservizio.
    • indicare ai viaggiatori la Compagnia che effettuerà il volo (il cd. vettore aereo operativo), nel caso in cui questa sia diversa da quella con cui è stato acquistato il biglietto o effettuata la prenotazione.

Molto spesso, però, le Compagnie aeree non forniscono mai (o lo fanno in modo parziale) tali informazioni, con grave danno a carico dei consumatori, lasciati in balia degli eventi e senza la possibilità di conoscere ufficialmente le ragioni della mancata partenza.

2) Il diritto all’assistenza

Tra gli obblighi delle Compagnie aeree vi è anche l’assistenza in favore dei passeggeri, in caso di cancellazione o prolungato ritardo del volo.

In cosa consiste?

Ai sensi dell’art. 9 del Regolamento CE 261/2004 la Compagnia deve fornire gratuitamente i viaggiatori:

  1. pasti e bevande in relazione ai tempi di attesa;
  2. due chiamate telefoniche/messaggi, fax o posta elettronica;
  3. sistemazione in albergo, qualora siano necessari uno o più pernottamenti (si pensi al caso di un volo con partenza prevista in tarda serata e poi cancellato);
  4. il trasporto tra l’aeroporto e l’albergo;

E’ sempre dovuta?

Sì, in caso di cancellazione e negato imbarco; mentre in caso di ritardo sono dovute le tutele di cui ai punti 1 e 2 solo se questo superi:

  • 2 o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1500 km;
  • 3 o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 4 o più ore per tutte le altre tratte aeree che non rientrano nei precedenti due casi;

Se il ritardo supera le 5 ore, sono dovute le tutele previsti ai punti 3 e 4.

Nel caso in cui tali oneri non vengano adempiuti, il passeggero ha il diritto di inviare formale reclamo all’organismo nazionale competente sia a vigilare sul rispetto dei suddetti diritti, sia ad irrogare sanzioni in caso di violazione.

Per quanto riguarda i voli in partenza dagli aeroporti italiani o provenienti da un altro Paese e diretti in Italia, l’Ente a cui presentare reclamo è l’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (clicca qui per scaricare il modulo).

3) Diritto al rimborso o all’imbarco su un volo alternativo.

Il passeggero, oltre all’assistenza da parte della Compagnia aerea, ha anche la possibilità di scegliere tra due opzioni alternative, come previsto dall’art. 8 del Reg. 261/2004:

  1. il rimborso, entro i successivi 7 giorni, del prezzo pieno del biglietto al momento dell’acquisto, per la/le parte/i di viaggio non effettuata/e o già effettuate (se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero). In questo caso, anche il diritto ad un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;
  2. l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, alle stesse condizioni del volo originario, non appena possibile o ad una data successiva di suo gradimento, a seconda della disponibilità dei posti.

Tuttavia, se una città o una regione abbia più aeroporti e la Compagnia offra ad un passeggero l’imbarco su un volo per un aeroporto di destinazione diverso da quello prenotato, le spese di trasferimento dall’aeroporto di arrivo a quello previsto nella prenotazione (o ad un’altra destinazione vicina concordata con il passeggero), sono a carico del vettore aereo.

Sono sempre dovuti?

Sì, in caso di cancellazione e negato imbarco; mentre in caso di ritardo solo se questo sia superiore a 5 ore.

4) Il diritto alla compensazione pecuniaria

La necessità di prevedere un risarcimento standardizzato in favore dei viaggiatori costretti a subire gli effetti degli “imprevisti” finora descritti (attese in aeroporto, stress, stanchezza), ha spinto L’Unione Europea a prevedere una compensazione pecuniaria proporzionale alla distanza della tratta aerea.

In particolare, l’art. 7 del Reg. 261/2004 prevede un importo pari a:

a) 250 Euro per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 Km;

b) 400 Euro per tutte le tratte aeree:

–  intracomunitarie (es: da Roma a Parigi) superiori a 1500 Km;

–  per tutte le altre comprese tra 1500 e 3500 Km;

c) 600 Euro per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

Come si determina la distanza della tratta aerea?

Si utilizza come base di calcolo l’ultima destinazione per la quale il passeggero subisce un ritardo all’arrivo rispetto all’orario previsto a causa del negato imbarco o della cancellazione del volo (es.: se il volo parte da Stoccolma e arriva a Milano, con scalo a Berlino, si calcola la distanza tra Stoccolma e Milano).

La compensazione pecuniaria, però, può essere ridotta del 50% dalla Compagnia aerea, se ai passeggeri è offerto di raggiungere la loro destinazione finale imbarcandosi su un volo alternativo, il cui orario di arrivo non superi quello previsto dal volo originariamente prenotato:

  • di ore, per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1500 km;
  • di 3 ore, per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre comprese fra 1500 e 3500 km;
  • di 4 ore, per tutte le tratte aeree che non rientrano nei casi precedenti.

ECCEZIONI
Il passeggero ha sempre diritto alla compensazione pecuniaria? Purtroppo no. In caso di:

  1. Overbooking (negato imbarco), la compensazioneNON è dovuta qualora il passeggero sia disposto a rinunciare volontariamente alla prenotazione in cambio di benefici da concordare con il vettore. E’ dovuta (oltre all’assistenza e al rimborso/volo alternativo), ovviamente, nel caso in cui gli sia negato l’imbarco contro la sua volontà.
  2. Ritardo del volo, la compensazione è dovuta solo se vi siano i requisiti previsti per il diritto all’assistenza (ritardo superiore a 3, 4, o 5 ore a seconda della tratta aerea).
  3. Cancellazione del volo, la compensazione NON è dovuta quando i passeggeri siano stati informati della cancellazione del volo e delle eventuali alternative di trasporto possibili
    • almeno 2 settimane prima dell’orario di partenza previsto;
    • o nel periodo compreso tra 2 settimane e 7 giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di 2 ore prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’orario d’arrivo previsto;
    • meno di 7 giorni prima dell’orario di partenza previsto e sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo previsto.

CIRCOSTANZE ECCEZIONALI

La compensazione non è dovuta anche quando la Compagnia aerea sia in grado di dimostrare che la cancellazione del volo sia dovuta a circostanze eccezionali, che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

Quali sono le circostanze eccezionali?

La Corte di Giustizia europea, nelle sentenze successive all’emissione del Reg. CE 261/2004, non ha mai fornito un elenco delle circostanze idonee a giustificare la decisione della Compagnia di cancellare un volo, preferendo decidere caso per caso a seconda delle fattispecie.

Ad ogni modo, dalle pronunce finora pubblicate, emerge che la Corte abbia incluso tra le circostanze eccezionali le avverse condizioni metereologiche e i problemi di sicurezza del volo causati di fattori esterni (es: l’eruzione del vulcano islandese nel 2010), escludendo invece i problemi tecnici dell’aereo causati dall’assenza di manutenzione.

In quale modo la Compagnia è obbligata a fornirne prova?

La Commissione Europea, con la Comunicazione C 214 del 15.6.2016, per far fronte agli ingiustificati rifiuti delle Compagnie aeree di versare la compensazione pecuniaria richiesta dai passeggeri, ha fornito un’interpretazione dettagliata dell’art. 5, 3° comma, del Reg. CE 261/2004, prescrivendo che il vettore aereo debba provare:

  • l’esistenza delle circostanze eccezionali e il nesso di causalità tra queste e il ritardo/cancellazione del volo;
  • che il ritardo o la cancellazione non si sarebbero comunque potuti evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

La Compagnia, a richiesta del passeggero o dell’organismo nazionale competente (l’ENAC, ad esempio), ha l’obbligo di fornire qualsiasi documento che possa dimostrare le suddette circostanze (es: estratti di giornali di bordo o relazioni su eventi; documenti e dichiarazioni esterni).

4) Risarcimento dei danni

Qualora il passeggero, a causa del ritardo/cancellazione del volo o del negato imbarco, ritenga di aver subito ulteriori danni (es: perdita della giornata lavorativa e conseguente mancato guadagno), avrà il diritto di chiedere il risarcimento alla Compagnia aerea (purché la stessa sia comunitaria o appartenente ad un Paese aderente alla Convenzione di Montreal del 1999), entro 2 anni dal giorno di arrivo (previsto) a destinazione:

  • purché i danni rappresentino una conseguenza diretta dell’inadempimento o dell’illecito della Compagnia e non siano stati provocati – anche indirettamente – dal passeggero;
  • fino all’importo di 4.150 Diritti Speciali di Prelievo (DPS), pari (al cambio odierno) a circa 5.116,22 Euro.

Violazione dei diritti

Se un viaggiatore ritenga che la Compagnia aerea abbia omesso di fornire (o lo abbia fatto in modo parziale) una o tutte le tutele finora indicate, deve, nell’ordine:

  1. contattare direttamente il vettore (contrattuale od operativo) per ottenere il rispetto dei propri diritti (es: versamento della compensazione pecuniaria, rimborso del biglietto o delle eventuali spese di alloggio/trasporto, ecc., risarcimento di ulteriori danni subiti a causa degli “imprevisti”);
  2. sporgere formale reclamo all’organismo nazionale competente a vigilare sul rispetto dei suddetti diritti e ad irrogare sanzioni in caso di violazione (clicca qui per scaricare il modulo);
  3. adire le vie legali, chiedendo il risarcimento dovuto presso il Tribunale competente entro i termini di prescrizione (in Italia, entro 2 anni dall’evento), in caso di rifiuto da parte della compagnia delle richieste avanzate o di mancata risposta nel termine di 6 settimane.

IN SINTESI

Qualsiasi passeggero che abbia i requisiti prescritti dalla legge (biglietto aereo/prenotazione; arrivo al check-in nell’orario stabilito; volo comunitario o destinato ad un aeroporto comunitario, la cui compagnia aerea sia europea) ha diritto ad ottenere dal vettore tutte le tutele previste in caso ritardo/cancellazione del volo o negato imbarco:

  1. diritto all’assistenza (dovuta nella maggior parte dei casi);
  2. diritto al rimborso o all’imbarco su un volo alternativo (in caso di ritardo solo se questo sia superiore a 5 ore);
  3. diritto alla compensazione pecuniaria (non dovuta in alcuni casi);
  4. (eventuale) diritto al risarcimento dei danni ulteriori.

In caso di omessa tutela da parte del vettore aereo, il viaggiatore potrà:

  • contattare direttamente la Compagnia aerea per ottenere il rispetto dei propri diritti;
  • sporgere formale reclamo all’organismo nazionale competente a vigilare sul rispetto dei suddetti diritti e ad irrogare sanzioni in caso di violazione;
  • adire le vie legali, chiedendo il risarcimento dovuto presso il Tribunale competente, entro i termini di prescrizione (in Italia, entro 2 anni dall’evento), in caso di rifiuto da parte della Compagnia delle richieste avanzate o di mancata risposta nel termine di 6 settimane.

Lo Studio legale dell’Avv. Marco Coscia offre consulenza ed assistenza legale ad ogni viaggiatore che ritenga siano stati lesi i propri diritti, seguendolo in ogni fase, dal verificarsi dell’evento lesivo sino al termine della fase giudiziale.

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The protection of passengers’ rights in case of cancellation/delay of the flight or denied boarding

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The protection of passengers’ rights in case of cancellation/delay of the flight or denied boarding

The protection of passengers’ rights in case of cancellation/delay of the flight or denied boarding

Anyone who has taken a plane to go on vacation, for business or other reasons was the victim, at least once, the known “setbacks” related to the flight:

  • delay / cancellation, denied boarding ( overbooking ), resulting in endless waiting at the airport.
  • loss / damage of luggage ;
  • the absence of information and / or assistance from the operators of the airline with which you are traveling;
  • etc

Often, however, travelers are not aware of their rights in the field of air transport and related protection that they should be (especially by the Companies), or consider it too difficult the process of obtaining a compensation for damages suffered  because of the ” disservice “.

Instead, the international and European legislation, in the last 20 years, has put the traveler in the foreground, thereby strengthening their position against the air carrier and establishing clear safeguards, simple and valid in all EU countries and acceding to international conventions .

This article will analyze the main rights of passengers in case of cancellation / delay of the flight or denied boarding on the plane and the relative protection that the airlines are obliged to pay, as required by the European Regulation 261 of 2004  and Legislative Decree No. 69/2006 , which prescribe common rules well summarized by  the passenger rights Charter ENAC  (the synthesis of this article is located at bottom of page).

The recipients of the protection

It ‘good to do once a premise: the rights and protections that we analyze are applicable only to those who:

  • It is holding a plane ticket or a confirmed reservation;
  • It is present at the check-in counter ( check-in ) in the time and manner specified in the transport contract (or, if not present, not later than 45 minutes from the start );

for scheduled flights, charter and low cost flights  departing from an airport located :

  • in an EU country (eg: Milano Malpensa);
  • in a non-EU country (eg Mexico City), but  with destination at a  Community airport , ONLY IF the airline both  Community and are not the benefits provided by local regulations have already been disbursed.

DO NOT apply instead:

  • to flights departing from a non-EU country with destination at an EU country by non-EU airlines (Ex .: Emirates). In this case the safeguards are ensured by legislation  local and the rules laid down in the  contract of carriage;
  • to anyone who travels for free or at a reduced fare not available to the public (eg employees of airlines, travel agencies or tour operators);
  • to those who are denied boarding, in case of invalid travel documents or health / safety reasons.

Without this necessary premise, let us see what are the rights of passengers in case of cancellation / delay of flights or denied boarding.

1) The right to information

Apart from the possibility of occurrence of a malfunction, the Art. 14 of EC Reg. 261/2004 provides that any airline with which it has entered into a contract of carriage is required to:

  1. post, in the area in which you are checking in and on its website, a notice  by which inform travelers (in many languages) of the possibility of requiring operators to  check-in counter  or boarding gate ,  the text stating your rights of passengers in case of flight cancellation, delay of 2 hours or denied boarding;
  2. in case of cancellation or denied boarding:
  • delivered to all passengers concerned a written notice containing all the information about the compensation and to ‘ support to which they are entitled ( click here to view the notice provided by an airline low cost ).
  • inform passengers, in 30 minute intervals, the real causes of the disruption.

3. indicate to travelers the company that will operate the flight (the cd. Operating air carrier), if it is different from the one with which the ticket or the reservation was purchased.

Very often, however, the airlines do not provide ever (or do so only partially) such information, with serious consequences borne by consumers, left at the mercy of events and without the opportunity to officially know the reasons for not starting.

2) The right to assistance

Among the obligations of the airlines there is also the ‘ support in favor of passengers in case of flight delay, cancellation or long.

What’s it about?

Under Article. 9 of the EC Regulation 261/2004, the Company must provide free travelers:

  1. meals and refreshments in relation to waiting times ;
  2. two telephone calls / messages, fax or email;
  3. accommodation in hotel , where one or more nights becomes necessary (for example the case of a flight with a scheduled departure in the late evening and then deleted);
  4. The transportation between the airport and the hotel;

It ‘always due?

Yes, in case of cancellation and denied boarding; while in case of delay are due the protections referred to in points 1 and 2 only if this exceeds:

  • 2 or more hours for all flights of up to 1,500 km;
  • 3 or more hours for all intra-Community flights of more than 1500 km and for all other between 1500 and 3500 km;
  • 4 or more hours for all other flights not falling in the previous two cases;

If the delay exceeds five hours , they are due to the protections provided for in points 3 and 4.

If these charges are not fulfilled, the passenger has the right to send a formal complaint to the competent body at national and ensure respect for these rights, and to impose sanctions in case of violation.

As for the flights departing from Italian airports or coming from another country and headed for Italy, the organization that submitted the complaint is the ‘ Civil Aviation Authority  – National Agency for Civil Aviation ( click here to download the form).

3) Right to reimbursement or re-routing.

The passenger, as well as assistance by the airline, also has the option to choose between two options alternatives , according to art. 8 of Reg. 261/2004:

  1. the reimbursement , within the next 7 days, the full price of the ticket at the time of purchase,  for / the part / s of non-performed / eo already made trip (if the flight is no longer serving any purpose in relation to your original travel plan passenger). In this case, also the right to a return flight to the initial point of departure, as soon as possible;
  2. l ‘ boarding on an alternative flight to the final destination,  under the same conditions of the original flight,  as soon as possible or at a later date to his liking, depending on the availability of seats.

However, if a city or a region has several airports and the Society offers a passenger boarding on a flight to a destination aerodrome other than booked, the cost of transfer arrival from the airport to that provided in the reservation (or to another nearby destination agreed with the passenger), I shall be borne by the air carrier.

They are always due?

Yes, in case of cancellation and denied boarding; while in case of a delay only if this is greater than 5 hours.

4) The right to compensation

The need for a standardized compensation in favor of travelers forced to suffer the effects of the “unexpected” previously described (waiting at the airport, stress, fatigue), has prompted the European Union to provide for a compensation proportional to the distance of the flight.

In particular, Article. 7 of Reg. 261/2004 provides for an amount equal to:

a) 250  euros for all flights of less than or equal to 1500  km;

b) 400 euros for all flights:

– intra-community (eg: from Rome to Paris) in excess of 1500 km;

– for all the other between 1500 and 3500 km;

c) 600 euros for flights not falling under a) or b).

How do you determine the distance of the flight?

It is used as the ultimate destination calculation basis for which the passenger’s arrival later than the scheduled time due to denied boarding or cancellation of the flight (eg .: if the flight departs from Stockholm and arriving in Milan with direct flights to Berlin, it calculates the distance between Stockholm and Milan).

The compensation, however, can be reduced by 50% from the Airline, if passengers are offered to reach their final destination on an alternative flight, the arrival time of which does not exceed that provided by the flight originally booked:

  • of  hours, for all flights of up to 1,500 km;
  • of 3  hours, for all intra-Community flights of more than 1500 km and for all other between 1500 and 3500 km;
  • of 4  hours, for all flights not falling in the previous cases.

EXCEPTIONS
The passenger is always right to compensation? Unfortunately not. In case of:

  1. Overbooking (denied boarding) , the compensationis NOT due if the passenger is willing to give up voluntarily their reservations in exchange for benefits to be agreed with the carrier. E ‘due (in addition to assistance and refund / re-routing), of course, in the event that one is denied boarding against his will.
  2. Flight delay, the compensation is due only if there are the requirements for the right to assistance (delay exceeding 3, 4, or 5 hours depending on the route aerial).
  3. Cancellation of the flight, the compensation is NOT due in the following cases:
  • When passengers have been informed of the cancellation and any possible alternative transport:
  1. at least 2 weeks prior to the scheduled departure time;
  2. or in the period between two weeks and seven days before the scheduled departure time, and it was offered to them to leave with rerouting more than 2 hours before the scheduled departure and to reach their final destination less than four hours after the estimated time of arrival;
  3. less than 7 days before the departure time scheduled, and it was offered to them to leave with rerouting over an hour before the scheduled departure and to reach their final destination less than two hours after the scheduled time of ‘expected arrival.

EXCEPTIONAL CIRCUMSTANCES

Compensation is not payable even when the airline is able to  prove that the cancellation is caused by extraordinary circumstances  which could not have been avoided even if all reasonable measures had been taken .

What are the exceptional circumstances?

The European Court of Justice, in cases subsequent to the issue of EC Reg. 261/2004, has never provided a list of suitable circumstances to justify the company’s decision to cancel a flight, preferring to decide case by case basis depending on the case.

However, from the decisions published so far, it appears that the Court has included among the exceptional circumstances the adverse weather conditions and  the problems  of flight safety  caused by external factors (eg the eruption of the Icelandic volcano in 2010), while excluding the  technical problems of the plane caused by lack of maintenance.

How the Company is obliged to provide evidence?

The European Commission, the Communication C 214, 15.6.2016 to meet the unjustified waste of airlines to pay the compensation demanded by passengers, provided a detailed interpretation of Article. 5, paragraph 3, of the EC Reg. 261/2004, prescribing that the air carrier should try:

  • the existence of exceptional circumstances and the causal link between these and the delay / cancellation of the flight;
  • that the delay or cancellation would not however have been avoided even if all appropriate measures had been taken.

The Company, at the request of the passenger or the competent national body (ENAC, for example), has the obligation to provide any document that can demonstrate the above circumstances (eg extracts from logbooks and reports on events, documents and external statements).

4) Damages

If the passenger, due to the flight delay / cancellation or denied boarding, considers to have suffered further damage (eg loss of the working day and consequent lost profits), will be entitled to claim compensation to the airline (provided that the same both Community and belonging to a country adhering to the Montreal Convention of 1999 ), within 2 years from the day of arrival (estimated) to your destination:

  • provided that the damages represent a direct consequence of the failure or misconduct of the Company and have not been caused – even indirectly – by the passenger;
  • up to the amount of 4,150 Special Drawing Rights (DPS), even (at today’s exchange rate) to about 5116.22 Euros.

Violation of rights

If a traveler considers that the airline has failed to provide (or does so in a partial way) one or all so far indicated protections, must, in order:

  1. contact the carrier (contractual or operational) to gain the respect of their rights (eg, payment of compensation, reimbursement of the ticket or any accommodation / transport costs, etc., claim further damages because of “unforeseen” );
  2. lodge a formal complaint to the national competence to ensure compliance with these rights and to impose sanctions in case of violation ( click here to download the form);
  3. sue, asking for compensation due to the competent Court within the statute of limitations (in Italy, within 2 years after the event ), in case of refusal by the company to the requests or no answer in 6 weeks .

IN SUMMARY

Any passenger who meets the requirements prescribed by law (/ airplane ticket reservation and arrive at check-in timetable established; Community flight or destined to a Community airport, which is the European airline) is entitled to obtain from the carrier all the protections provided in the event delay / cancellation or denied boarding:

  1. right to assistance (due in most cases);
  2. right to reimbursement or re-routing (in case of delay if this is more than 5 hours);
  3. right to compensation (not due in some cases);
  4. (If any) entitled to compensation further.

In case of failure protection by the air carrier, the passenger will be able to:

  • contacting the airline to get the respect of their rights;
  • lodge a formal complaint to the national competence to ensure compliance with these rights and to impose sanctions in case of violation;
  • sue, asking for compensation due to the competent Court, within the statute of limitations (in Italy, within 2 years after the event ), in case of refusal by the Company of the requests or no answer in the sixth term weeks.

Law Office Att. Marco Coscia offers legal advice and assistance to any traveler who believes have been violated their rights, following him at every stage of the event detrimental to the end of the judicial phase.

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