Cancellazione o il ritardo del volo: le circostanze eccezionali che escludono il diritto alla compensazione pecuniaria

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Cancellazione o il ritardo del volo: le circostanze eccezionali che escludono il diritto alla compensazione pecuniaria

Cancellazione o il ritardo del volo: le circostanze eccezionali che escludono il diritto alla compensazione pecuniaria

In un precedente articolo abbiamo analizzato i diritti dei passeggeri nei casi di negato imbarco, cancellazione o ritardo del volo e i conseguenti obblighi delle Compagnie aeree di fornire loro assistenzainformazioni sui diritti e una compensazione pecuniaria, variabile tra i 250 e i 600 Euro, a seconda della tratta aerea.

Tuttavia, contrariamente agli obblighi di assistenza ed informazioni, la compensazione pecuniaria è dovuta ai passeggeri solo qualora:

  1. il ritardo del volo all’aeroporto di destinazione sia superiore a 3 ore;
  2. essi siano stati informati della cancellazione del volo e delle eventuali alternative di trasporto possibili:
    1. meno di 2 settimane prima dell’orario di partenza previsto;
    1. o nel periodo compreso tra 2 settimane e 7 giorni prima dell’orario di partenza previsto, senza che sia stato offerto loro di partire con un volo alternativo non più di 2 ore prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’orario d’arrivo previsto;
    1. oppure meno di 7 giorni prima dell’orario di partenza previsto, senza che sia stato loro offerto di partire con un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo previsto.

Le circostanze eccezionali

Un ulteriore ostacolo alla corresponsione della compensazione pecuniaria è rappresentato dalle circostanze eccezionali: tutte quelle fattispecie che, per le loro caratteristiche d’imprevedibilità ed inevitabilità, siano da sole sufficienti ad impedire o ritardare la partenza o l’arrivo dei voli e a giustificare il mancato versamento ai passeggeri della compensazione pecuniaria.

In questi casi, l’art. 5, comma 3, del Regolamento Europeo n. 261/2004 prescrive che sia onere della Compagnia aerea dimostrare che la cancellazione o il ritardo del volo siano dovuti a circostanze eccezionali e che queste siano inevitabili, anche adottando tutte le misure del caso.

Sulla Compagnia, dunque, grava una presunzione di responsabilità per i disagi causati ai passeggeri, dalla quale potrà liberarsi provando non solo l’esistenza del nesso di causalità tra l’evento (cancellazione o ritardo del volo) e la circostanza eccezionale, ma altresì l’inevitabilità di quest’ultima.

Quali sono le circostanze eccezionali?

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nelle sentenze successive all’emissione del Reg. CE 261/2004, non ha mai fornito un elenco delle circostanze eccezionali idonee ad escludere la responsabilità delle Compagnie nei confronti dei passeggeri. Ha precisato, però, che esse debbano essere valutate caso per caso e collegate ad un evento che soddisfi due condizioni aggiuntive:

  1. non sia inerente al normale esercizio dell’attività del vettore aereo;
  2. sfugga all’effettivo controllo del vettore, per la sua natura od origine.

Comunque, dalle pronunce finora pubblicate, emerge una casistica ben definita delle fattispecie definite “inevitabili”:

  • le avverse condizioni meteorologiche che rendono impossibile il volo in sicurezza;
  • problemi di sicurezza del volo causati di fattori esterni (es: l’eruzione di un vulcano).
  • l’instabilità politica;
  • gli scioperi che si ripercuotono sull’attività del vettore aereo.

Le fattispecie escluse

Tra gli eventi non qualificati come circostanze eccezionali, invece, la giurisprudenza europea ha individuato i problemi tecnici dell’aeromobile e l’urto della scaletta d’imbarco contro un aereo.

I problemi tecnici

Secondo Corte, i problemi tecnici causati da una carenza di manutenzione di un aeromobile non possono essere considerati circostanze eccezionali, anche qualora essi si siano verificati inaspettatamente.

Ad esempio, un guasto provocato dalla prematura difettosità di alcuni componenti di un aeromobile potrebbe costituire, di per sé, un evento inaspettato. La Corte, tuttavia, ritiene che esso rientri nel normale esercizio dell’attività del vettore aereo e, di conseguenza, non possa essere considerato “inevitabile”.

L’unica eccezione è rappresentata dai vizi occulti di fabbricazione o dai danni causati agli aeromobili da atti di sabotaggio o terrorismo: solo questi problemi tecnici, secondo la giurisprudenza, possono essere considerati circostanze eccezionali.

Urto di una scaletta mobile d’imbarco contro un aeromobile

Un altro evento che la Corte non considera circostanza eccezionale è l’urto di una scaletta d’imbarco contro l’aeromobile, poiché ritenuto inerente al normale esercizio dell’attività del vettore aereo.

La giurisprudenza, invero, considera le scalette o le passerelle mobili indispensabili nell’ambito del trasporto aereo di passeggeri e, per questo motivo, i vettori affrontano quotidianamente inconvenienti legati all’impiego di tali attrezzature.

L’onere della prova a carico della Compagnia aerea

Infine, è opportuno aggiungere che la Compagnia aerea, qualora giustifichi il mancato versamento della compensazione pecuniaria con l’esistenza di una circostanza eccezionale, ha sempre l’onere di provare quest’ultima, se il passeggero o l’ENAC ne fa espressa richiesta.

In particolare, la Compagnia aerea deve fornire al consumatore o all’organismo nazionale competente, a titolo gratuito, le prove della circostanza eccezionale indicata (ad es.: estratti di giornali di bordo o relazioni su eventi e/o documenti e dichiarazioni esterni), nel rispetto delle disposizioni nazionali in materia di accesso ai documenti.

Tale principio – espresso dalla Commissione europea con la Comunicazione n°214/2016 – è giustificato dalla circostanza che solo il vettore aereo è in possesso di tutta la documentazione relativa al volo cancellato o in ritardo e, pertanto, in una posizione di forza che gli consentirebbe di negare arbitrariamente il versamento della compensazione pecuniaria, indicando una delle circostanze eccezionali ammesse dalla giurisprudenza.

IN SINTESI

Un importante ostacolo al versamento della compensazione pecuniaria in favore del passeggero, in caso di ritardo o cancellazione del volo, è rappresentato dalle circostanze eccezionali: tutte quelle fattispecie che, per le loro caratteristiche d’imprevedibilità ed inevitabilità, siano da sole sufficienti ad impedire o ritardare la partenza o l’arrivo dei voli.

Sebbene il Legislatore europeo non abbia stilato un elenco, la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE ha escluso dalle circostanze eccezionali i problemi tecnici dell’aeromobile e l’urto della scaletta d’imbarco contro l’aereo, considerando invece sempre “inevitabili” tali eventi:

  • le condizioni meteorologiche che rendono impossibile il volo:
  • problemi di sicurezza causati di fattori esterni (es: l’eruzione di un vulcano.
  • l’instabilità politica e gli scioperi che si ripercuotono sull’attività di un vettore aereo operativo.

Infine, qualora la Compagnia aerea giustifichi il mancato versamento della compensazione pecuniaria con l’esistenza di una circostanza eccezionale quale causa del ritardo o della cancellazione del volo, ha sempre l’onere di provarla, se il passeggero o l’ENAC ne fa espressa richiesta.

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Cancellation or delay of flights: the exceptional circumstances which exclude the right to compensation

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Cancellation or delay of flights: the exceptional circumstances which exclude the right to compensation

Cancellation or delay of flights: the exceptional circumstances which exclude the right to compensation

In a previous article we analyzed the rights of passengers in cases of denied boarding, cancellation or delay of the flight and the consequent obligations of airlines to provide them with assistance , information on the rights and compensation, variable between 250 and 600 Euro, depending on of the flight.

However, contrary to the obligations of assistance and information, the right to compensation is due to passengers only if:

  1. the delay of the flight to the destination airport is more than 3 hours;
  2. they have been informed of the cancellation of the flight and any possible alternative transport:
    • Less than two weeks before the scheduled departure time;
    • or in the period between two weeks and seven days before the scheduled departure time, but it was offered to them to leave with rerouting more than 2 hours before the scheduled departure and to reach their final destination less than 4 hours after the estimated time of arrival;
    • or less than 7 days before the scheduled departure time, but it was offered to them to leave with rerouting over an hour before the scheduled departure and to reach their final destination less than two hours after ‘estimated time of arrival.

Exceptional circumstances

A further obstacle to the payment of compensation is represented by exceptional circumstances : all those cases which, due to their characteristics of unpredictability and inevitability, are alone sufficient to prevent or delay the departure or arrival of the flights and to justify the non-payment to passengers of compensation .

In these cases, the ‘ art. 5, paragraph 3 , of the European Regulation n. 261/2004 prescribes that both burden of Airline demonstrate that the cancellation or the delay of the flight are due to exceptional circumstances and that these are inevitable, even adopting all appropriate measures.

The Company, therefore, imposes a presumption of liability for any inconvenience caused to passengers, from which it can rid trying not only the existence of a causal link between the event (cancellation or flight delay) and exceptional circumstance, but also the ‘inevitability of the latter.

What are the exceptional circumstances?

The European Court of Justice, in cases subsequent to the issue of EC Reg. 261/2004, has never provided a list of exceptional circumstances likely to exclude the responsibility of companies towards their passengers. He pointed out, however, that they should be evaluated on a case by case basis and relate to an event that meets two additional conditions:

  1. It is not inherent in the normal exercise of an air carrier;
  2. escape to the actual control of the carrier, by its nature or origin.

However, by pronunciations published so far, shows a well-defined series of situations defined as “inevitable”:

  • the adverse weather conditions that make it impossible to safe flight;
  • the security concerns of the flight caused by external factors (eg the eruption of a volcano).
  • ‘s political instability ;
  • The strikes that affect the operation of the air carrier.

The cases excluded

The events do not qualify as exceptional circumstances, however, the European Court has identified the technical problems of the aircraft and the impact of the boarding ladder against a plane.

Technical problems

According to the Court, the technical problems caused by a lack of maintenance of an aircraft can not be classified as extraordinary circumstances, even where they have occurred unexpectedly.

For example, a failure caused by the premature defectiveness of some components of an aircraft may constitute, per se, an unexpected event. The Court, however, believes that it falls within the normal exercise of an air carrier and, therefore, can not be considered “inevitable.”

The only exception is the vices hidden manufacturing or damage to aircraft caused by acts of sabotage or terrorism only these technical problems, according to the case can be classified as extraordinary circumstances.

Shock of a mobile boarding ladder against an aircraft

Another event that the Court does not consider exceptional circumstance is the impact of a boarding ladder against the aircraft, as deemed inherent in the normal exercise of an air carrier.

The law, indeed, considering the stairs or moving walkways essential part of the air transport of passengers and, for this reason, carriers face daily problems linked to the use of such equipment.

The burden of proof borne by the Airline

Finally, it should be added that the Airline, if it justifies the non-payment of compensation to the existence of an exceptional circumstance, always has the burden of proving the latter, if the passenger or the Civil Aviation Authority expressly so request.

In particular, the airline must provide the consumer or the national competent body, free of charge, the evidence of the exceptional circumstances indicated (eg .: extracts from logbooks or reports on events and / or external documents and statements) in compliance with national provisions on access to documents.

This principle – expressed by the European Commission in its Communication No. 214/2016 – is justified by the fact that only the carrier is in possession of all documentation relating to your flight is canceled or delayed, and therefore, in a position of strength that allow to arbitrarily deny the payment of compensation, indicating the exceptional circumstances permitted by law.

IN SUMMARY

An important obstacle to the payment of compensation in favor of the passenger, in case of delay or cancellation, is represented by extraordinary circumstances : all those transactions which, because of their characteristics of unpredictability and inevitability, are alone sufficient to prevent or delay the departure or arrival of flights.

Although the European legislator has not made a list, the jurisprudence of the EU Court of Justice has  ruled out the exceptional circumstances the technical problems of the aircraft and the impact of the boarding ladder against the plane, considering, however, always “inevitable” these events:

  • the weather conditions that make it impossible flight:
  • the security problems  caused by external factors (eg the eruption of a volcano.
  • ‘s political instability and s cioperi that affect the operation of an operating air carrier.

Finally, if the airline justify the non-payment of compensation to the existence of an exceptional circumstance which causes the delay or cancellation of a flight, always it has the burden to prove it, if the passenger or the CAA makes specific request .

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