Quali sono le agevolazioni per le start up innovative?

Home Il Blog Diritto commerciale e societario Quali sono le agevolazioni per le start up innovative?

Quali sono le agevolazioni per le start up innovative?

Quali sono le agevolazioni per le start up innovative?

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di “come avviare una start-up in Italia” e dei requisiti per avviare (o diventare) una start up innovativa, soffermandoci sui numerosi aspetti di cui ogni neo imprenditore deve tener conto per avviare la propria start-up innovativa e condurla verso il successo.

E’ il momento di analizzare anche le più importanti agevolazioni legali, economiche e fiscali previste dai Decreti Legge nn. 179 del 2012 e n. 3 del 2015 per le start-up innovative, nonché dal Decreto “Rilancio”, in risposta alla crisi economica causata dalla pandemia.

Le agevolazioni legali per le start-up innovative

Dal punto di vista legale, le start-up innovative godono per legge di numerosi agevolazioni, tra cui:

  1. la costituzione della start-up mediante la procedura digitale, semplificata e gratuita (facoltativa e valida solo per le S.r.l.), che prevede la compilazione online, sul portale, di un modello standard tipizzato e personalizzabile dell’atto costitutivo e dello statuto, senza l’intervento del notaio.
    Ne abbiamo parlato approfonditamente nel precedente articolo “I requisiti per avviare (o diventare) una start-up innovativa”.
  2. La trasformazione automatica in PMI innovative, trascorsi 5 anni dalla costituzione e previo mantenimento del carattere innovativo dei propri prodotti o servizi.
  3. Deroghe alla disciplina societaria ordinaria, in quanto alle start-up innovative costituite in forma di s.r.l. è consentito di:
    • creare categorie di quote dotate di particolari diritti (es.: quote che attribuiscono il diritto di voto in misura non proporzionale alla partecipazione);
    • effettuare operazioni sulle proprie quote;
    • offrire al pubblico quote di capitale;
    • emettere strumenti finanziari partecipativi;
  4. La facoltà di avvalersi del lavoro flessibile.
    Per i primi 4 anni, le start-up innovative:
    • con più di 5 dipendenti, non sono tenute a stipulare i contratti a tempo determinato in rapporto al numero di contratti a tempo indeterminato attivi;
    • possono assumere personale con contratti a tempo determinato della durata massima di 24 mesi e rinnovarli più volte in questo arco temporale, senza limiti sulla durata e sul numero di proroghe previsti dalla normativa generale.
  5. Proroga del termine per la copertura delle perdite.
    In caso le perdite d’esercizio che comportino una riduzione del capitale aziendale:
    • di oltre 1/3, viene posticipato al secondo esercizio successivo (invece del primo esercizio successivo, come previsto dal codice civile) il termine entro il qualela perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo;
    • al di sotto del minimo legale, l’assemblea dei soci può deliberare:
      • l’immediata riduzione del capitale e il contemporaneo aumento dello stesso ad una cifra non inferiore al minimo legale;
      • in alternativa alla soluzione a), il rinvio della decisione alla chiusura dell’esercizio successivo.
  6. Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica.
    In caso di ricavi “non congrui” oppure di perdita fiscale sistematica, non scattano nei confronti della start-up innovativa le penalizzazioni fiscali previste per le “società di comodo” (es.: l’imputazione di un reddito minimo e di una base imponibile minima ai fini Irap, l’utilizzo limitato del credito IVA, ecc.).
  7. Procedura Fail Fast, cioè il fallimento rapido e semplificato.
    Le start-up innovative sono considerati soggetti “non fallibili”: per questo sono assoggettate in via esclusiva alla procedura di composizione della crisi da sovra-indebitamento e di liquidazione del patrimonio, nonché esonerate dalle procedure di fallimento, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa.

Le agevolazioni economiche per le start-up innovative

Le principali agevolazioni economiche, invece, sono le seguenti:

  1. Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, messi a disposizione dello Stato per supportare i progetti di business e la presenza della start-up innovativa sul mercato internazionale.
    La misura più importante è sicuramente “Smart&Start Italia” (di cui abbiamo parlato approfonditamente in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo), che prevedel’erogazione di un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia e copre fino all’80% delle spese ammissibili, per progetti con un programma di spesa compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro.
  2. Accesso prioritario, automatico e gratuito al Fondo di Garanzia per le PMI, cioè al fondo a capitale pubblico che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. La garanzia è applicabile sia in via diretta che su operazioni effettuate tramite confidi e copre fino allo 80% del credito erogato dalla banca alla start-up innovativa, fino a un massimo di € 2,5 milioni. 
  3. Possibilità di raccogliere capitali tramite campagne di equity crowdfunding, sul registro di portali online autorizzati.
  4. Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale.
    Le start-up innovative possono remunerare:
    • i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (es.: le stock option) e stabilire in totale autonomia le componenti fisse e variabili della retribuzione (es.: concordandole sulla base all’efficienza o alla redditività dell’impresa);
    • i fornitori di servizi esterni, con schemi di work for equity.
      Inoltre, il reddito derivante dall’assegnazione di tali strumenti non viene considerato imponibile dal punto di vista sia fiscale che contributivo.

Le agevolazioni fiscali per le start-up innovative

Infine, la legge prevede numerose agevolazioni fiscali per le start-up innovative, tra cui:

  1. L’esonero per 5 anni dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria, dovuti per l’iscrizione nel Registro delle Imprese e per il diritto annuale in favore delle CCIAA.
  2. Incentivi fiscali per i soggetti che effettuino investimenti nel capitale di rischio di una start-up innovativa – sia direttamente, sia mediante Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio(OICR) – purché mantengano la partecipazione nella start-up per almeno tre anni. In particolare:
    • per le persone fisiche, è prevista una detrazione dall’Irpef pari al 30% dell’ammontare investito, fino a un massimo di 1 milione di euro;
    • per le persone giuridiche, una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’ammontare investito, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro.
  3. L’esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA fino a 50.000 Euro (in deroga alla disciplina ordinaria, che prevede un limite di € 5.000), comportando per le start-up rilevanti benefici in termini di liquidità.

Le ulteriori agevolazioni previste dal Decreto “Rilancio”

Per far fronte alla crisi economica senza precedenti che le imprese italiane stanno affrontando come conseguenza della pandemia da “Covid ‘19”, il Governo ha previsto, con il Decreto “Rilancio” (D.L. n. 34/2020, convertito in legge dalla L. n. 77/2020), ulteriori agevolazioni in favore delle start-up innovative:

  1. Contributi a fondo perduto finalizzati a:
    • l’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti nello sviluppo di start-up innovative;
    • la comunicazione, la promozione e la valorizzazione dell’ecosistema innovativo, per favorire il raccordo tra imprese innovative e imprese tradizionali.
  2. Erogazione di € 200 milioni per l’anno 2020 al Fondo di sostegno al Venture Capital, per sostenere investimenti nel capitale delle start-up innovative, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi o l’erogazione di finanziamenti agevolati. Ne abbiamo parlato approfonditamente in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo).
  3. Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo.
  4. Proroga di 12 mesi (dal 19/05/2020) del termine di permanenza nel registro speciale delle start-up innovative (5 anni dalla costituzione della società).
  5. Estensione della garanzia per il fondo centrale di garanzia per le PMI.
  6. Ulteriori incentivi de minimis per l’investimento in start-up innovative.
    In ciascun periodo d’imposta è prevista, per chi investe fino a 100.000 Euro nel capitale sociale di una o più start-up innovative, una detrazione IRPEF del 50% rispetto all’ammontare dell’investimento (se  mantenuto per almeno 3 anni);
  7. Dimezzamento delle soglie minime d’investimento nel programma “Investor Visa for Italy” (da € 500.000 ad € 250.000).
  8. Agevolazioni per le start-up Innovative localizzate nelle zone colpite da eventi sismici: contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituzione del 70% del finanziamento ricevuto.

L’importanza di un supporto legale e fiscale

La fase di avvio è fondamentale per il successo a medio-lungo termine di una start-up innovativa. Per questo motivo l’assistenza di professionisti seri, qualificati e con provata esperienza nell’attività di consulenza alle start-up innovative, permette agli imprenditori di conoscere tutte le agevolazioni legali, economiche e fiscali ed impostare una strategia vincente.

Il nostro Studio, grazie alla competenza e all’esperienza in tema di consulenza e assistenza alle start-up innovative, sia in ambito legale che fiscale e societario:

  • fornisce a tutti gli imprenditori interessati ad avviare la propria start-up innovativa, una consulenza mirata per valutare la sussistenza dei requisiti e permettere di usufruire di tutti i benefici previsti dalla legge;
  • assiste i propri clienti nella fase di analisi del mercato, nella predisposizione del business plan e nella ricerca delle risorse economiche necessarie per finanziare la start-up innovativa;
  • affianca la start-up innovativa in ogni fase dello sviluppo, consigliando le migliori strategie commerciali e legali da attuare.

Contattateci immediatamente ai numeri 0683521985 o 3711453121, oppure scriveteci all’indirizzo info@studiolegalecoscia.it per aiutarvi ad avviare e a far crescere la vostra start-up innovativa!

Potrebbero interessarti

13 Novembre 2022

Incentivi nazionali per start-up e PMI: la guida aggiornata a novembre 2022

Incentivi nazionali per start-up e PMI: la guida aggiornata a novembre 2022

5 Novembre 2022

“Concerie”: l’incentivo per le imprese conciarie che intendano accrescere la propria competitività

“Concerie”: l’incentivo per le imprese conciarie che intendano accrescere la propria competitività

1 Ottobre 2022

Incentivi nazionali per start-up e PMI: la guida aggiornata ad ottobre 2022

Incentivi nazionali per start-up e PMI: la guida aggiornata ad ottobre 2022